La storia
Situato lungo il Canalino di Cervia, l'Uni Japanese Restaurant è diventato una meta fondamentale per gli amanti del sushi. "Where The Foodies Go" descrive l'esperienza come una "straordinaria esperienza gastronomica giapponese" capace di teletrasportare il cliente in Giappone ad ogni boccone, grazie alla profonda conoscenza della cultura nipponica da parte dello chef Marco. Il menu fonde sapientemente ingredienti locali e tecniche precise, con piatti creativi come la Piadina Romagnola con Grasso di Wagyu e Sgombro Shimesaba o l'Ostrica Sarda con sferificazione di Ponzu e Yuzukosho.
Per un percorso completo, "Qui si Taffia" ha documentato un omakase da sedici portate, che include nigiri di Wagyu e sashimi eccezionali, con un costo di circa 500 euro per tre persone. Questo intimo locale con posti al bancone sta ridefinendo il concetto di fine dining per il sushi sulla Riviera, puntando tutto su equilibrio e freschezza.
Sintetizzato dall'intelligenza artificiale a partire dalle recensioni di ogni creator. Prima revisione 2024 .
I piatti più amati
Sintesi AI di cosa dicono 21 menzioni di piatti sul cibo
Al crocevia tra tradizione e innovazione, l’Uni Restaurant conquista con i suoi mochi, avvolti in una consistenza setosa e sapori audaci. Il clima è quello di una cucina giocosa e raffinata, che incanta senza mai essere pretenziosa.
“Si conclude tutto con i famosi mochi — una dolce e gommosa conclusione per un pasto fantastico.”
Cosa dicono i creator
2 creator hanno trattato Uni Restaurant . Più attivi: Qui si Taffia, Where The Foodies Go
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- Where The Foodies GoAmato
Gli "stellati non stellati" - Uni Japanese Restaurant - Cervia (RA) · @ 0:29
Uni Japanese Restaurant a Cervia offre un'esperienza gastronomica giapponese straordinaria che ci ha teletrasportati in Giappone a ogni boccone, grazie alla profonda conoscenza della cucina e cultura giapponese dello chef Marco.
Piatti menzionati
Piadina Romagnola con Grasso di Wagyu e Sgombro Shimesaba
Questa piadina ha il grasso di wagyu al posto dello strutto nell'impasto, quindi è incredibilmente ricca. Lo sgombro shimesaba è marinato sotto sale e aceto per 24 ore e poi scottato sulla pelle. La croccantezza viene dal cetriolo, e sopra c'è una salsa yuzukosho — un condimento giapponese fatto con peperoncino, yuzu e sale. Al primo morso senti fiamma, bruciacchiato, acidità e un po' di piccante. Lo sgombro si scioglie in bocca, e quella marcia in più probabilmente viene dal grasso di manzo. Siamo partiti subito alla grandissima.
Ostrica Sarda con Sferificazione di Ponzu e Yuzukosho
Un'ostrica sarda servita con una sferificazione di salsa ponzu e yuzukosho, più un po' di sesamo salato. Va mangiata in un colpo solo. Pensavo fossero uova, invece è ponzu. L'ostrica è carnosa, della Sardegna, molto saporita. L'agrumato sciacqua un po' il sapore marino, e poi c'è un retrogusto piccante dallo yuzukosho. Eccezionale.
Tartare di Tonno con Riso Soffiato e Wasabi Fresco
Questo è uno dei piatti iconici dello chef — non so quanti in Italia facciano questa lavorazione. Il tonno è spettacolare, grasso e scioglievole. Il riso è soffiato, e sopra c'è kizami wasabi — wasabi fresco, non la pappetta verde. Solo questo boccone mi ha riportato in Giappone. Il riso è cotto perfettamente, che è la cosa più fondamentale nel sushi, ancora più del pesce. Il wasabi fresco è delicato, non aggressivo come la polverina. È tutta un'esperienza in una pallina.
Wagyu A5 con Curry Giapponese e Capesanta
Questo è uno dei signature dish di Uni. Alla base c'è una salsa fatta con i ritagli del wagyu, una capesanta canadese e tartare di wagyu con marezzatura A5 — grasso massimo. È un curry in stile giapponese. Il boccone è avvolgente: mare, terra, dolce, affumicato, grasso pieno. Il curry gli dà una punta diversa che non ti aspetti da questo abbinamento. In Giappone il curry va fortissimo — fanno curry rice, curry udon, e pure un bombolone al curry per colazione. Questo piatto è eccellente.
Zenzai Giapponesi: Alga Nori in Tempura, Shokupan, Nasu Dengaku
Abbiamo iniziato con tre zenzai giapponesi. Primo: alga nori in tempura con latte cagliato emulsionato e negitoro — la parte del tonno vicino alla pelle marinata con cipollotto. La contrapposizione tra croccante e cremoso è fantastica, e la qualità del tonno non si può descrivere. Secondo: shokupan, il loro pane in cassetta fatto in casa, con baccalà in tempura e gelatina croccante, servito con maionese al miso. Terzo: nasu dengaku — melanzana prima fritta, poi finita sulla brace, glassata con miso dolce, completata con sesamo ed erba cipollina. La laccatura al miso è un concentrato di umami. Ricordo una melanzana simile mangiata al tempio buddista sul monte Koya in Giappone — era vegana e incredibile. Qui a Cervia, uno chef italiano è riuscito a darmi la stessa emozione. Grande, grande.
