La storia
La Palta, nel piccolo borgo di Bilegno, è un gioiello stellato Michelin guidato dalla chef Isa Mazzocchi. Francesco Zini lo descrive come un ristorante che offre "un menù degustazione unico incentrato esclusivamente sulla pasta fresca, che ridefinisce il modo in cui la pasta viene presentata in Italia." I piatti raccontano il territorio e le tradizioni piacentine, con un tocco innovativo.
Zini elogia l'Insalata di piserei come "una rivisitazione sofisticata di una pasta umile" e il Sura viiolo come "una straordinaria esplorazione del processo di stagionatura del Parmigiano Reggiano." Non mancano il Fritto misto la piacentina, il Tortello alla lastra e il Tagliolino al sorbetto come intermezzo rinfrescante. L'atmosfera è calda e accogliente, riflettendo il legame della chef con le sue radici e la sua comunità.
Sintetizzato dall'intelligenza artificiale a partire dalle recensioni di ogni creator. Prima revisione 2026 .
I piatti più amati
Sintesi AI di cosa dicono 10 menzioni di piatti sul cibo
I piserei dell’Insalata di piserei, elogiati da Francesco Zini, sono il piatto più amato. La cucina di La Palta è calda, autentica e sorprendentemente raffinata.
“È più un gioco di consistenze. La delicatezza della bisque si sposa alla perfezione con la consistenza morbida e confortevole del pisarei e della carne morbidissima del pesce. Il gusto della brace sulla pelle del pesce è il primo sapore che senti, poi si attenua leggermente e lascia spazio al sapore di fiume. La bisque di gamberi ha quasi creato un pinzimonio con le uova di trota, e ho subito usato il pane per una scarpetta. Che splendore!”
Cosa dicono i creator
2 creator hanno trattato La Palta . Più attivi: Francesco Zini
La Palta, situato nel piccolo borgo di Bilegno vicino a Piacenza, è un gioiello stellato Michelin guidato dalla Chef Isa Mazzocchi. Il ristorante offre un menù degustazione incentrato sulla pasta fresca, profondamente radicato nel territorio e nella tradizione locale, ma presentato con un tocco innovativo. Piatti come il 'Fritto misto la piacentina' e il 'Tortello alla lastra' mettono in mostra i sapori regionali con svolte creative. L''Insalata di piserei' offre una rivisitazione sofisticata di una pasta umile, mentre il 'Sura viiolo' è una straordinaria esplorazione del processo di stagionatura del Parmigiano Reggiano. Il 'Tagliolino al sorbetto' offre un intermezzo rinfrescante. L'atmosfera è calda e accogliente, riflettendo il legame della chef con le sue radici e la sua comunità.
Piatti menzionati
Fritto misto la piacentina
Questo è come un taco della Pianura Padana. Il tortello piacentino con la coda è chiuso in modo molto elegante, quasi rinascimentale. Il cuore è cremoso ma molto deciso di gusto. La maionese del Gutturnio dà una spinta acetica che si sposa perfettamente con il gusto di bon rosso. Un ottimo inizio.
Tortello alla lastra
Wow! Il gusto è in continua evoluzione, un ventaglio sensoriale ampissimo. In bocca inizialmente ti arriva una botta di amaro che ricorda il sapore bruciacchiato della cottura sulla pietra. Poi l'amaricante continua con le erbe spontanee, spettacolari. L'acidità del caco a spezzare, la grassezza e croccantezza dei ciccioli sotto. A livello di temperature è tutto ambiente, ti fa concentrare su questa evoluzione inaspettata di gusto.
Insalata di piserei
È più un gioco di consistenze. La delicatezza della bisque si sposa alla perfezione con la consistenza morbida e confortevole del pisarei e della carne morbidissima del pesce. Il gusto della brace sulla pelle del pesce è il primo sapore che senti, poi si attenua leggermente e lascia spazio al sapore di fiume. La bisque di gamberi ha quasi creato un pinzimonio con le uova di trota, e ho subito usato il pane per una scarpetta. Che splendore!
- Sura viiolo
Tagliolino al sorbetto
Questa è la prima pasta lunga del percorso. Un gusto tendenzialmente dolce, molto delicato, perfetto per un reset palatale esattamente a metà della degustazione. Mi piace veramente un sacco come si sposa il sapore del chiodo di garofano con l'acidità e dolcezza della mela e della verza. Ha una presenza molto centrale nel piatto, ma accostato a tutti questi altri ingredienti crea un sistema vincente.
- Francesco ZiniAmato
Menu degustazione di sola pasta fresca #food · @ 0:04
Un menù degustazione unico con una stella Michelin incentrato esclusivamente sulla pasta fresca, che ridefinisce il modo in cui la pasta viene presentata in Italia, con piatti che raccontano il territorio e le tradizioni piacentine.
Piatti menzionati
Tortello alla Lastra
Questo è un tortello fritto, pasta tradizionale piacentina, ma fritto per favorire l'apertura dello stomaco. La tecnica è antica — cottura della pasta su pietra, come i testi romagnoli. È un ottimo inizio del menù degustazione.
Insalata di Pisarei
Questo piatto ci porta sulle rive del Po. I pisarei, pasta contadina per eccellenza, incontrano la carnosità del pesce di fiume e la delicatezza del bisque di gamberi. È una bellissima combinazione di terra e acqua.
Parmigiano Reggiano in Sei Stagionature
Questo è un piatto che volevo assaggiare da anni, firma della chef, nato nel 2012 per valorizzare tutte le stagionature del Parmigiano Reggiano. Su sei colonne si trovano diverse stagionature: 13, 24, 36, 48, 72 e 101 mesi. È un vero e proprio inno al ciclo della vita.
Tagliolino con Mela Verza e Chiodi di Garofano
Questo è il piatto che spezza, che ti rinfresca con un elegante reset palatale. La combinazione di tagliolino, mela verza e chiodi di garofano è barocca nella sua eleganza, un perfetto intermezzo prima dei pesi massimi.
Maccheroni al Piccio
Prima la quiete, adesso la tempesta. La pasta esterna è dolce, ma i maccheroni al piccio all'interno sono salati — una delle mie portate preferite. È un mix atipico: impasto del pisarei, forma di tortello e ripieno degli anolini, il tutto in un brodo veramente rinvigorente.
