La storia
Situato a León, El Capricho è un ristorante magico costruito interamente sotto una collina di argilla. Questo locale è un vero paradiso per i carnivori, dove la filosofia del rispetto della materia prima parte dall'allevamento a pascolo per culminare in piatti di carni bovine stagionate, salumi e un menù degustazione definito "assolutamente safaísimo".
Il menù offre specialità ricercate come il carpaccio di vacca vecchia, la lingua stagionata e la sesina de León. Tra le proposte più interessanti figurano la bistecca di Rubia Gallega frollata per 103 giorni e il dolce con biscotto al sebo di rognone. Come sottolineato dal creator Braciamiancora, "la migliore carne di tutta la Spagna si mangia qui".
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I piatti più amati
Sintesi AI di cosa dicono 9 menzioni di piatti sul cibo
Al Capricho, la Sesina de león è il piatto più acclamato, un trionfo di sapori intensi e materici. L’atmosfera è quella di un’esperienza rustica e appassionata, dove ogni boccone racconta una storia.
“All'arrivo della Sesina de León c'è stato un silenzio religioso. Paola la deve assaggiare. Hanno detto che si mangia con le mani — e chi siamo noi per contraddirli? L'espressione di Paola ci fa intendere che potrebbe arrivare un safaissimo. Safaissimo al cubo. Dire Sesina de León è come dire carbonara a Roma, come dire bagna cauda in Piemonte. È un prodotto gastronomico che identifica una regione. Non voglio replicarmi col 'mortacci quanto è buono' perché lo sminuirei. È davvero tanta, tanta roba.”
Cosa dicono i creator
1 creator ha trattato El Capricho . Più attivi: Braciamiancora
- Amato
Braciamiancora
The best MEAT in all of SPAIN is eaten here #ElCapricho · @ 1:19
El Capricho è un ristorante magico costruito interamente sotto una collina di argilla vicino a León, in Spagna — un paradiso per carnivori dove la filosofia del rispetto della materia prima parte dall'allevamento a pascolo e finisce nel piatto con carni bovine stagionate, salumi e un menù degustazione che è assolutamente safaísimo.
Piatti menzionati
Carpaccio di Vacca Vecchia
Questo è un carpaccio di vacca vecchia, servito molto freddo. Dal colore capisco che è stata frollata più di 100 giorni. Hanno scelto di servirlo ghiacciato per far sì che tutti possano gestire il bouquet complesso, quasi muffato e formaggioso. Io l'avrei servito un po' più caldo perché non è eccessivamente strong — ho mangiato carni crude molto più intense. Buon inizio, un nonnulla di sale, tre gocce d'olio. Hanno voluto rispettare la purezza della carne.
Carpaccio di Picagna
Questa è una picagna, un carpaccio di picagna. Si riconosce dal grassetto esterno. Ha un sapore molto complesso, si vede che c'è un'infinità di lavoro dietro a questa fetta. Per me vince a mani basse. Hanno fatto una cottura che loro definiscono rosbeef, davvero complessa, fatta bene. Anche questo servito a una temperatura molto bassa, come è giusto che sia. Di solito non si trova la picagna con questa tipologia di cottura — il rosbif di solito si fa con altri tagli come il girello, non la picagna con quella calotta di grasso. Non l'avevo mai mangiato così.
- Tartar di Cadera di Vaca
Lingua Stagionata
Questa è una lingua stagionata — un prodotto tipico di questa terra. Prima la bollono, poi la pelano, poi la curano con aglio e paprika e la lasciano seccare. Questa non è una lingua, questo è un mappamondo, un ponte che unisce sapori, culture e approcci diversi. Un consiglio: venite qua al Capriccio.
Sesina de León
All'arrivo della Sesina de León c'è stato un silenzio religioso. Paola la deve assaggiare. Hanno detto che si mangia con le mani — e chi siamo noi per contraddirli? L'espressione di Paola ci fa intendere che potrebbe arrivare un safaissimo. Safaissimo al cubo. Dire Sesina de León è come dire carbonara a Roma, come dire bagna cauda in Piemonte. È un prodotto gastronomico che identifica una regione. Non voglio replicarmi col 'mortacci quanto è buono' perché lo sminuirei. È davvero tanta, tanta roba.
