Italian
Zabaione Dolce e Cotto
by Bruno Barbieri Chef · 513K iscritti su YouTube
Un classico dolce italiano preparato montando tuorli d'uovo, zucchero e marsala a bagnomaria fino a ottenere una crema densa e vellutata. Questa versione cotta è perfetta per salse e dolci, e rimane soda anche fredda.
- Difficulty
- medium
Ingredienti
4 elementi- 4 pcsUovauova grandi
- 4 tbspZucchero di Cannao zucchero bianco
- Marsalamarsala vecchio, circa un goccio
- Nocinonocino, a piacere
Preparazione
- Porta a ebollizione una pentola d'acqua per il bagnomaria.
- Rompi 4 uova in una ciotola di metallo o vetro (niente plastica). Aggiungi 4 cucchiai di zucchero di canna (1 cucchiaio per uovo).
- Sbatti energicamente le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.
- In un pentolino, scalda un goccio di marsala con un po' di nocino fino a intiepidire.
- Metti la ciotola sopra l'acqua bollente (bagnomaria) e continua a sbattere costantemente. Il composto cambierà colore e si addenserà.
- Aggiungi il liquore caldo al composto di uova mentre sbatti. Continua a sbattere fino a incorporarlo.
- Continua la cottura a bagnomaria, sollevando la ciotola ogni tanto per controllare la temperatura. Tempo totale sul fuoco: 2-3 minuti. Poi togli dal fuoco e lascia raffreddare leggermente.
- Rimetti la ciotola sul bagnomaria e sbatti di nuovo per altri 2-3 minuti. Ripeti questo processo 5-6 volte fino a quando lo zabaione è molto denso e tiene la forma.
- Togli dal fuoco e servi subito. Guarnisci con frutta fresca, una foglia di menta o una spolverata di zucchero di canna.
Bruno Barbieri Chef
Chef professionista513K iscritti su YouTube62.7M visualizzazioni totali del canaleIl canale ufficiale di Bruno Barbieri: video ricette, backstage, curiosità... questo e molto di più sul canale YouTube dello Chef italiano che ha conquistato in carriera il maggior numero di stelle Michelin: in tutto 7. Giudice di MasterChef Italia dalla prima edizione e conduttore di 4 Hotel. Viaggiatore instancabile, gira il mondo esibendosi in road show culinari, che ama definire “teatri di cucina”.


