Piatto
Barbazza

Foto da
Rifugio di San Gaspare · Giano dell'Umbria
La storia
La Barbazza è un piatto tradizionale della cucina umbra, originario della zona di Montefalco, dove si tramanda da generazioni come piatto contadino. Le sue radici affondano nella cucina povera: nasce dalla necessità di utilizzare tagli di carne meno pregiati, cotti lentamente per renderli teneri e saporiti. Gli ingredienti chiave sono spalla di maiale o cinghiale, vino rosso (tipicamente un Sagrantino di Montefalco), aglio, rosmarino, alloro e pepe nero. La carne viene marinata per ore, poi brasata a fuoco lento fino a disfarsi. Ciò che distingue una grande Barbazza è la consistenza: deve essere morbida al punto da sciogliersi in bocca, con una salsa densa e profonda, non grassa. La versione classica prevede l’uso del solo maiale, ma varianti moderne includono agnello o anatra. In alcune zone della Valnerina si aggiunge il tartufo nero estivo, mentre a Spoleto è servita con polenta abbrustolita. Il locale L'Alchimista, nel centro di Montefalco, è citato dall’utente JustUs come punto di riferimento per la Barbazza: qui la preparano seguendo la ricetta antica, con carni di allevamenti locali e Sagrantino invecchiato. Piatto robusto e avvolgente, la Barbazza rappresenta l’anima più autentica della cucina umbra, da gustare preferibilmente nei mesi freddi.
Sintetizzato dall'intelligenza artificiale a partire dalle recensioni di ogni creator.
Dove mangiarlo
2 posti recensiti dai creator di YouTube.
Giano dell'Umbria (1)
Montefalco (1)
Cosa dicono i creator
Il meglio da 2 recensioni dei creator su Barbazza.
Un rifugio di montagna a 1000 metri, che serve piatti tradizionali umbri fatti con ingredienti locali freschi come funghi porcini e tartufo, con prezzi onestissimi e un'atmosfera accogliente e familiare.
L'Alchimista è un ristorante di altissimo livello a Montefalco, vincitore di 4 Ristoranti di Alessandro Borghese nel 2018; i creator hanno un legame personale profondo (è qui che è nato il progetto JustUs), e lodano la materia prima locale, la selezione di vini, la cucina creativa ma tradizionale umbra, e soprattutto il piatto di piccione e la pasticceria straordinaria del giovane chef Nicolò.

